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mercoledì 4 dicembre 2013

La Parola della Settimana: Truffa

Sabato scorso ho postato un fai da te su un sistema di riscaldamento eco. Poi ho trovato su internet dei commenti che dicevano che questo era un inganno, un imbroglio. Cioè, che non è vero e non funziona. 
Devo riconoscere che non l'ho provato quindi se vero che è un inganno non lo so, ma non so neanche se funziona. Però mi sa che vince l'ipotesi di una truffa. Ecco il post

E così ho pensato che la parola di questa settimana doveva essere proprio truffa. Perchè io non mi vergogno dei miei errori e ammetto che ho creduto questo inganno senza averlo confermato prima :) (Ehh sì!Non sono in grado di creare un blog DIY)

Insomma, come avrete capito, una truffa è un inganno, è ottenere un risultato favorevole (soldi, popolarità, favori, etc) dalla manipolazione di  un argomento. Secondo la Wikipedia: l'ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri
L'ingannatore sfrutta la sua credibilità e attitudini per creare una verità finta che l'ingannato non capirà in tempo. Oppure mai.




La truffa è il sostantivo, l'azione dell'inganno.
Il truffatore è chi esegue la truffa.
Il truffato è il povero ingenuo che ha creduto l'inganno.

martedì 26 novembre 2013

La Parola della Settimana: Quartiere

Buongiorno!! Il mio quartiere è fantastico. Mi piace da morire. Non vorrei vivere in un altro quartiere di questa città. E non lo dico soltanto io, insomma, chi vive qua capisce come di speciale è Benimaclet.

....aspettate.....ma sapete di cosa sto parlando?? 

Quartiere: Un quartiere è una porzione di una città avente sue caratteristiche storiche e geografiche.

La parola quartiere deriva dal termine latino quartàrius, dato che le città romane erano fondate da due strade principali chiamate cardo e decumano. Queste due vie dividivano la città in quattro parti differenziate. 


Come avrete capito, Benimaclet è il mio quartiere. Cioè, è il mio quartiere da poco più di due anni fa, però me lo tengo tanto che mi sento nativa di Beni (come lo chiamiamo noi). È un posto speciale di Valencia perchè alcuni decenni fa era un piccolo paese vicino alla grande città e per fortuna conserva ancora tutta l'essenza di un piccolo paesino, con le sue piccole stradine e calli, la piazza con la piccola chiesa nel centro di Benimaclet, dove abita la gente "de toda la vida" cioè le famiglie che sono nate e cresciute qua. Ma è anche un punto di riferimento di studenti universitari, erasmus, giovani. È un quartiere vivo, con negozi antichi, tradizionali, ma anche nuovi. I restoranti e bar di "tapas" sono numerosi e c'è movimento tutta la settimana, soprattutto i weekend.

Architettura tradizionale valenciana a Benimaclet

mercoledì 20 novembre 2013

La Parola della Settimana: Sfida

La vita è una sfida, lo sappiamo. Ma sappiamo cosa è una sfida?? ;)

Secondo i diversi dizionari sfida si definisce più o meno come: Invito provocatorio a misurarsi in un duello, in una gara, in una competizione. 
Il che significa che mette in luce le tue proprie abilità (fisiche o mentali) e le paragona a quelle del tuo concorrente. A volte il tuo concorrente sei tu. A volte non è nessuno, neanche tu, ma una situazione della vita o un gioco (come quei giochi di logica).

Le sfide possono essere personali, al punto che ci fanno provare sentimenti che non possiamo evitare. Ad esempio, qualcuno che ci dice che non siamo bravi ad studiare una laurea e noi stessi ci sfidiamo ad essere il più bravo della classe e prendere i voti più alti. 
Ma le sfide possono essere anche collettive, come al lavoro, dove tutti i colleghi dobbiamo finire in tempo un impegno o migliorare quello che abbiamo con le risorse limitate.

Le sfide possono essere dirette, come in un duello o competizione, ad esempio una competizione sportiva. Oppure indirette, come quando si crea una situazione di pressione intorno a noi e ci vediamo nell'obbligo di risolverla.

Cubo di Rubik

mercoledì 13 novembre 2013

La Parola della Settimana: Duomo

Se siete mai stati in Italia, sono sicura che avete visitato tantissimi duomi. Vediamo cosa significa questa parola e le sue origini.

La parola duomo deriva dal vocabolo latino domus che nell'antica Roma significava casa

Dopo la caduta dell'Impero Romano e le invasioni barbariche avvene un cambio linguistico come conseguenza di nuove condizioni di vita, nuove lingue e termini stranieri.
Finora la parola casa ebbe il significato di catapecchia, baracca o tugurio, cioè, un casa di bassa qualità dove abitavano persone povere. Sostituì quindi al termine domus e questo venne riservato soltanto alla casa di DioDa questo momento il duomo si riferisce alla chiesa principale di una città.

Questo termine perdura soltanto in italiano e in germano, come Dom

Di solito si confonde il termine Cattedrale con il termine Duomo, che però non sono cosí diversi. Vediamo anche le differenze fra Basilica, Duomo e Cattedrale.

Da focus.it abbiamo trovato questa stupenda spiegazione:

"La basilica è, letteralmente, la casa del re e cioè del Signore. Viene infatti dal greco basileus, che significa re, e da oikos, che vuol dire casa. Ogni chiesa, quindi, può essere considerata una basilica, ma la Chiesa attribuisce solo ad alcune di esse tale definizione: ciò avviene in funzione della loro importanza e valore artistico. 
Oltre a questo, la basilica deve possedere i mezzi necessari a mantenere il decoro richiesto dal titolo.

Il duomo, dal latino domus (casa), è sempre la casa di Dio ed è la chiesa più importante di una città, per lo più in stile gotico con pilastri e volte che ne esaltano lo slancio in verticale. Se il duomo si trova presso una città che è sede vescovile, prende il nome di cattedrale, ossia la chiesa principale della diocesi, detta così perché il vescovo ha lì il suo trono o “cattedra”."

Uno dei duomi più belli al mondo è Il Duomo di Firenze, cioè la Chiesa di Santa Maria del Fiore, opera gotico-rinascentista costruita dal tredicesimo secolo al quindicesimo secolo. (XIII-XV).

Duomo di Firenze. Santa Maria del Fiore

martedì 5 novembre 2013

La Parola della Settimana: Rumore

Questa settimana una parolina facile facile: il rumore. 
Occhio ispanofoni (ispano parlanti) potrebbe essere un falso amico per voi. Il rumor non si può tradurre come rumore, ma come pettegolezzo. Infatti, abbiamo già affrontato quell'argomento la settimana scorsa nel post La Parola della Settimana: Pettegolezzo

Il rumore sarebbe un insieme di suoni senza ordine, ritmo ne regolarità. Se il volume è alto da tanto fastidio e può disturbare una comunicazione fra i mittenti e destinatari del messaggio. Può venire provocato dalle voci alte di altre persone, suoni di animali, effetti atmosferici, e qualsiasi tipo di apparecchio creato dall'uomo (elettronici, meccanici, musicali, ...)
Energia del rumore: rumore bianco
In sintesi: Qualsiasi fenomeno acustico che, a differenza del suono, ha carattere irregolare e non musicale o comunque viene percepito come sgradevole, fastidioso.

lunedì 28 ottobre 2013

La parola della settimana: Pettegolezzo

Se la settimana scorsa parlavamo della noia, questa settimana parliamo di una possibile conseguenza di lei: i pettegolezzi. C'è chi li vede come un intrattenimento, altri come un "lavoro sociale", altri come il riflesso di una società senza cultura, altri come metodo antidepressivo.
Ma che sono i pettegolezzi??



mercoledì 23 ottobre 2013

La Parola della Settimana: Noia

Di parole ce ne sono tante sul dizionario, ma non tutte sono vibranti, dolci, gustose, gradevoli. Ecco qua una parola molto utile in italiano, ma anche che fa assopire delle volte.

La noia è un sostantivo femminile che indica una sensazione sgradevole prodotta dal ripetersi monotono delle stesse azioni, dalla mancanza di distrazioni, da uno stato di inerzia o di tristezza.
Etimologia: (termine derivato, come quello latino in odio e ripreso dal provenzale noja, enoja, enueg)

martedì 15 ottobre 2013

Parola della Settimana: Superstizione

La Superstizione è una parola che deriva dal latino superstitiònem ed indica un complesso di credenze prive di fondamento razionale.
La superstizione è tipica delle società culturalmente arretrate e comprende vari "rituali" praticati con l'intenzione di esorcizzare destini funesti o la cattiva sorte.
Oggigiorno con questa parola si indica la tendenza ad interpretare fatti e/o fenomeni quotidiani come segni che influenzano la  fortuna o sfortuna della vita; i "riti" praticati per allontanare la sfortuna (o sfiga) in questo caso si chiamano "gesti scaramantici" e sono moltissimi.


In Italia, ad esempio, si utilizzano come gesti scaramantici fare le corna, toccare ferro, incrociare le dita, toccare amuleti come ad esempio un corno rosso o un gobbo e molti altri.

Cornetti rossi tipici amuleti anti-sfortuna.

martedì 8 ottobre 2013

La Parola della Settimana: Palestra

Poco tempo prima dell'estate arriva la imminente paura all'operazione della prova bikini! Ed ecco che tutti quanti corrono a comprare prodotti dietetici, a fare diete più bizzarre e pericolose e...... vanno anche in palestra. Cos'è però la palestra?:

Per definizione la palestra è un locale coperto attrezzato per l'esecuzione di esercizi ginnici.

La palestra deriva dal greco (παλαίστρα), ed era il luogo dove i giovani si allenavano per le gare atletiche e si esercitavano nudi nei giochi ginnici.. Gli eventi che non avevano bisogno di un grande spazio, come il wrestling la lotta oppure il pugilato, venivano praticati in palestra. Poteva far parte di un palazzo più grande dove si praticavano altri sport o poteva anche essere un edificio indipendente.


Palestra di Pompei

La lotta era uno degli sport più praticati e antichi del mondo greco. 
I grechi greci amavano curare il corpo e la bellezza sia fisica che mentale. Potete quindi capire l'importanza di questo spazio ludico.
Con il passo Con il passare del tempo gli usi della palestra aumentarono e diventò uno spazio di allenamento fisico ed educativo e sociale.

Come diceva Blaise Pascal: Gli scacchi sono la palestra della mente. Ma di scacchi ci si parlerà forse un altro giorno.....

Buon proseguimento della giornata!
TuttiPazzi

martedì 1 ottobre 2013

Parola della settimana: Gastronomia

La gastronomia  in linea di massima può essere definita come l'arte di cucinare o della preparazione dei cibi, ed ogni Paese ha la sua gastronomia e le sue specialità gastronomiche.
Questo termine comprende anche i modi di manipolare le vivande,  la struttura dei servizi a tavola, tutti gli elementi storici e culturali, che concorrono nella pratica della preparazione dei cibi, nelle sue tradizioni e innovazioni.
In Spagna come sappiamo una specialità gastronomica è la Paella mentre in Italia è la Pizza o la Pasta.
Ma naturalmente esistono altre specialità gastronomiche che variano anche tra regione e regione di un singolo stato.

La gastronomía puede ser definida como el arte de cocinar o de preparar comidas y cada país tiene su propia gastronomía y especialidades gastronómicas.
Esta palabra comprende también los métodos de manipular alimentos, estructura y servicios de mesa y todo los elementos históricos y culturales que sirven en la práctica de la preparación de los alimentos, en sus tradiciones y innovaciones.
En España como bien sabemos una especialidad gastronómica es la Paella, mientras en Italia es la Pizza o la Pasta; pero también existen otras especialidades gastronómicas que cambian de región a región de un mismo País.

martedì 24 settembre 2013

Parola della settimana: Autunno

Ieri, 23 settembre, è cominciato ufficialmente l'autunno, stagione di transizione. Anche se dalle mie parti l'estate non sembra finire. 

L'autunno mi fa provare sentimenti contrastanti. Da un lato mi piace la fine dell'estate e il comincio di qualcosa di nuovo e allo stesso tempo di rientro alla rutina della città, che sembra essere in quei giorni più rilassata e gentile in confronto con i mesi successivi. Il mio compleanno. I giorni ancora caldi e le notti non tanto. Dall'altro lato, l'accumulo delle attività, gli orari pieni e impossibili di organizzare con un certo senso. Il freddo che verrà pochi mesi dopo.



martedì 17 settembre 2013

Parola della settimana: Gergo

Come introduzione a un nuovo argomento che sarà trattato sul blog, la parola scelta per questa settimana è gergo

Significato: termine che define definisce una varietà della lingua usata per un gruppo o community della società creata sia a proposito scopo di differenziarsi degli dagli altri, sia casuale come risultato del contatto abituale dei suoi membri o livello sociale.

Spesso usiamo il termine inglese "slang" per riferirsi a questo concetto. 


mercoledì 11 settembre 2013

Parola della settimana: Settembre

Comincia settembre e insieme a lui comincia il cambiamento di stagione e il ritorno alla vita rutinaria. Specialmente per chi ha figli. Almeno su questa parte dell'emisfero nord :P

C'è un sito chiamato unaparolaalgiorno.it che vi offre l'occasione di imparare una parola al giorno in italiano, con qualche info in più per appronfondire. Interessante.
Io prendo l'idea e la faccio diventare settimanale. E vi offro il significato, qualche info di interesse generale e un proverbio (se esiste!!).