Visualizzazione post con etichetta Grammatica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Grammatica. Mostra tutti i post

lunedì 30 settembre 2013

Parliamo di Grammatica: La Particella Addirittura

Dovrei chiarire che questo post non è affatto semplice perchè le accezioni della particella addirittura sono parecchie e spesso dipendono del senso/contesto.

In genere, sia come avverbio oppure come interiezione, l'uso di questa parola serve a rinforzare un'idea o situazione -Era cosí caro che ci hanno fatto pagare addirittura i tovaglioli-.

Come avverbio può avere i seguenti significati: 
      assolutamente -Ciò che ha detto è addirittura/assolutamente superfluo-
      perfino -Conosci addirittura/perfino il cinese?-, -
      direttamente, decisamente, senza porre altro in mezzo (uso ossoleto) -troviamoci  addirittura/direttamente dal medico-
Precede o segue l'elemento cui si riferisce; tale elemento può essere una singola parola o l'informazione nuova della frase

Come interiezione può riferirsi a:
      espressioni di meraviglia, perplessità o sorpresa -"È venuto apposta dagli EEUU", "Addirittura"-
      espressioni di ironia
Normalmente è la risposta a un'affermazione o argomentazione in un contesto preciso, può essere una singola parola o venire insieme ad altre informazioni. 
      
Come curiosità ho trovato su nonciclopedia (se non conoscete questa pagina ve la consiglio assolutamente) qualche "informazione" in più sulla particella "addirittura". addirittura su nonciclopedia

Quote rosso1 È un morto di fame... tutti ormai scelgono me quando sono stupiti, sono più moderno!!! Quote rosso2 

~ L'espressione "Si Vabbè!" su "Addirittura"


Conoscete altri usi di questa parola? Fateci sapere altri esempi, situazioni, contesti dove usarla.
Adeu!TuttiPazzi





mercoledì 3 luglio 2013

Si parla di: Parole Enantiosemiche

Ciao!! Il post di oggi è stato ideato da una che per me è ormai una collaboratrice del blog. Annalisa dal blog Cultura italiana a Valencia ha avuto l'idea di parlare oggi di parole enantiosemiche.

L'enantiosemia è un tipo di polisemia, cioè diversi significati di una sola parola, che ha la particolarità di significare allo stesso tempo qualcosa e tutto il contrario. In giro potete trovare qualche esempio, ed io ho fatto un piccolo riassunto. Ma anche ho ricordato un esempio che ci può essere utile :D :D





giovedì 20 giugno 2013

Si Parla di Grammatica: L'alfabeto

Ciao!!Sí, oggi parliamo dell'alfabeto. Forse sarebbe stato meglio trattare questo argomento nel primo "Si Parla di Grammatica", che ne so! ma comunque non è mai sbagliato parlarci.

La mia esperienza è che prima parli di questo argomento ai tuoi allievi, prima capiscono ed imparano la fonetica e l'ortografia. Insegnanti di italiano che mi leggete: ho ragione?? :)


giovedì 6 giugno 2013

Imparando l'italiano

Ciao!!!sono emozionata..... oggi ho un posto divertentissimo!!! era un post che avevo voglia di fare, ma non trovavo il momento. La mia prima redazione in italiano, datata da dicembre 2008.

Certo è che ce l'ho corretta, ma sarà molto più divertente se la scrivo esattamente come era, no? :D

Fatemi sapere se vi piace, io penso che sia una bella maniera di capire gli errori più comuni che gli studenti di italiano abbiamo all'inizio.


mercoledì 8 maggio 2013

Si Parla di Grammatica: La Passiva 4

Ciao!! Finora abbiamo visto come creare i verbi passivi e diversi usi/significati dipendendo dell'ausiliare.

C'è ancora un altro tipo di passiva, che però non è proprio una costruzione passiva, cioè, ausiliare+participio passato del verbo. Parliamo della costruzione di impersonalità. E per creare questo verbo usiamo il si passivante.

si + verbo (3ª persona del singolare/plurale)

Si va dal dottore
Si faceva casino ogni giorno
Ieri si è parlato della situazione politica degli EEUU
A Valencia si mangia la paella

Si può coniugare il verbo in tutti i tempi, non si mette il complemento agente e non esiste un soggetto esplicita. In caso di dover usare un verbo in un tempo composto, useremo sempre l'ausiliare essere.

Sempre si è mangiato molto bene in questo ristorante

Quando si impersonalizza un verbo riflessivo, cioè che contiene già un si riflessivo, il si impersonale diventa ci. 

Quando fa troppo caldo, ci si sente male

Il verbo impersonale però, non si costruisce soltanto con il si passivante, possiamo trovare anche il verbo in 3ª persona ma con significato di impersonalità. Ad esempio con i verbi metereologici

In montagna nevica spesso

Ok, tutto qua per adesso. La passiva si sta allungando troppo, ce ne qualche cosina ancora di chiarire :)
Buongiorno!!TuttiPazzi

mercoledì 24 aprile 2013

Si Parla di Grammatica: La Passiva 3

Buongiorno!! Si continua con l'approfondimento della passiva. Se le settimane precedenti abbiamo visto che la passiva si costruisce con i verbi essere/venire usati come ausiliari e il participio passato del verbo, adesso vediamo come creare delle perifrasi di obbligo.

Questo deve essere fatto da Luigi  dovere+essere+participio passato

Questo lavoro va fatto subito  andare coniugato+participio passato

Entrambi le frasi intendono un obbligo. Nella prima frase viene usato il verbo modale dovere, che da solo indica già necessità. Dato che come verbo modale accompagnerebbe il verbo all'infinitivo in caso di essere una frase attiva (Luigi deve fare questo), per creare la passiva usiamo dovere+essere+participio passato verbo.

Nella seconda frase troviamo che il senso di obbligo si raggiunge grazie al verbo ausiliare andare. Quindi la struttura di questo verbo passivo sarebbe la stessa di quelli visti in precedenza: andare coniugato+participio passato verbo. In questo caso, non c'è bisogno di usare un verbo modale per significare il senso di obbligo.

Adesso che c'è parecchia info, proviamo a fare qualche frase da soli?? :)

Trasformiate questi frasi attive in passive e commentiate!!

Pietro saluta Gianni
Anna e Antonio hanno preso il libro
Gli studenti devono ascoltare la spiegazione
Mi hanno detto di no
La direzione prega gli studenti di non entrare in quest'aula

C'è qualche dubbio fin qua?? C'è qualche cosa che non ho spiegato bene?? Ho inventato qualcosa?? Fammilo sapere!

Bacione, TuttiPazzi

martedì 16 aprile 2013

Si Parla di Grammatica: La Passiva 2

Salve! Continuiamo con le forme della passiva italiana.

La settimana scorsa abbiamo visto la forma abituale di creare una frase passiva, cioè, mettendo al verbo attivo l'ausiliare essere coniugato e il participio passato del verbo.
Laura fa la pasta - La pasta è fatta da Laura
Ricordiamo anche che la preposizione per introdorre il complemento agente è da.

Se il verbo ausiliare è semplice si può sostiture per venire invece di essere. La passiva verrebbe così:
Laura fa la pasta - La pasta viene fatta da Laura
Entrambi le costruzioni passive hanno lo stesso significato, quindi possono essere usate indipendentemente.

Se il verbo ausiliare è composto, usiamo essere:
Laura ha fatto la pasta - La pasta è stata fatta da Laura
Non so se in questo caso l'uso dell'ausiliare essere è un obbligo oppure si potrebbe mettere anche l'ausiliare venire, ma non è abituale. Fatemelo sapere!! Comunque useremo essere per non sbagliare :)   Chiarito!!con i tempi composti si usa soltanto l'ausiliare essere, mai venire!!

Attenti anche al participio, che con la passiva concorda in genere e numero con il sostantivo a cui si riferisce!

Vediamo alcuni esempi per chiarire un po' più la situazione:

L'università inaugurerà la nuova biblioteca l'estate prossima
La nuova biblioteca sarà inaugurata dall'università l'estate prossima
La nuova biblioteca verrà inaugurata dall'università l'estate prossima

Molti turisti avevano visitato la mostra al Palazzo Reale
La mostra al Palazzo Reale è stata visitata da molti turisti
NO: La mostra al Palazzo Reale è venuta visitata da molti turisti

Michelangelo finì la Cappella Sistina nel 1541
La Cappella Sistina fu finita da Michelangelo nel 1541
La Cappella Sistina venne finita da Michelangelo nel 1541

Spero che questi post sulla passiva vi siano di utilità. Io sto imparando tanto ;)
Bacione, Adeu!!
TuttiPazzi

mercoledì 10 aprile 2013

Si Parla di Grammatica: La Passiva 1

Buongiorno!! Oggi vi vorrei parlare su questo argomento, la passiva in italiano. Il weekend scorso ho scoperto grazie alla correzione di una fedele lettrice ;) (colgo l'occasione per ricordarvi che il blog è interattivo e se sbaglio mi potete, anzi, dovete correggermi e commentare, partecipare!). 
Grazie a lei, mi sono resa conto che ho fatto male la passiva e non me ne ero nemmeno accorta. Cioè, che sbaglio più di quello che vorrei. Allora, vediamo cosa possiamo trovare riguardo alla passiva italiana:

La prima cosa che ho trovato e riconosco che mi ha stupita tanto è che in italiano ci sono 4 tipi di passive, ed io non lo sapevo, brava me!! Ma che cosa ho studiato io a lezione?? Lo so che delle volte sono un pochino distratta, ma ragazzi...... :)
Forse è che non ce lo spiegano così, ma soltanto ci spiegano a lezione la forma passiva comune, quella che è uguale allo spagnolo; dato che le altre le usavo perchè le ho imparate e copiate dalla lingua parlata e non lo sapevo che erano tipi di passive.

Quindi, ho deciso di dividere l'argomento in 4 post, cosí non lo facciamo troppo pessante pesante e si impara meglio no?

In genere, le cose che dobbiamo assolutamente sapere per fare bene la passiva sono:
   -Usiamo la preposizione DA per introdurre il complemento agente (cioè chi ha compiuto una determinata azione, l'autore)
   -Occhio ispanofoni (ispano-parlanti)!!! Mi raccomando non fate come me.... e non usate la preposizione PER, come sembrerebbe ovvio, perchè questa preposizione cambia completamente il senso della frase: PER significa che l'azione è fatta con un fine concreto, ad esempio:

    "Mangio la torta PREPARATA DA mia madre": la torta l'ha preparata mia madre.
    "Mangio la torta PREPARATA PER mia madre": la torta è stata preparata perchè la magiasse mia madre, non io.


   -La struttura del verbo della passiva abituale è così:  ausiliare essere + participio 
   -Questa forma di passiva viene usata in tutti i tempi verbali.

Vediamo finalmente qualche altro esempio:

Le fragole sono magiate da noi

Il paziente è stato curato dal medico

Il traffico è bloccato a causa di un incidente

Il saggio critico è stato scritto da un esperto in materia

State attenti a Facebook perchè in questi giorni vi farò delle domande ed essercizi per vedere se avete capito!!! ;) ;)

Un bacione!!Adeu!
TuttiPazzi




martedì 2 aprile 2013

Si Parla di Grammatica: I Pronomi Relativi

Ciao!!Sapevo che volevo parlare di questo argomento ma non sapevo che non l'ho avevo mai studiato a lezione.... almeno fra i miei appunti non c'è ed io sono molto organizzata! Certo è che il mio non è un caso comune con l'italiano.... 
Vediamo cosa ho trovato nei miei libri (quasi impoluti) di grammatica:

   -In genere, i pronomi relativi sostituiscono un nome e servono a unire due frasi.
   -Che/cui sono invariabili, non concordano in genere o numero, e possono riferisici a persone o cose.
     Quale concorda in genere/numero con il nome a cui si riferisce. Il/la quale, i/le quali.
   -Che si usa solamente come soggetto o complemento diretto (senza proposizione)
   -Cui si usa come complemento indiretto, è preceduto cioè da una preposizione.
   -Quale può riferirsi sia a persone che a cose e si usa prevalentemente nella lingua scritta.
     Può sostituire i pronomi che/cui:
     se funzione di soggetto ---- che
     se insieme a una preposizione ----- cui

Facciamo degli esempi:
Questo è un dolce classico    +    (questo) si mangia un po' in tutta Italia 
[Sostituiamo un soggetto per unire due frasi]
Questo è un dolce classico   che    si mangia un po' in tutta Italia

La stracciatella è un brodo di pollo  +   (nel brodo) viene versato un uovo sbattuto
La stracciatella è un brodo di pollo in cui viene versato un uovo sbattuto
       soggetto     v         c. diretto                                 c. indiretto

Spiegai la situazione al propietario dell'osteria    + (il propietario dell'osteria) mi rassicurò
Spiegai la situazione al propietario dell'osteria, il quale mi rassicurò

Quindi, le mie domande sarebbero:
Possiamo usare sia "che" sia "il/la quale" oppure c'è qualche regola che vieta l'uso di una dell'altra?
Che e cui si usano al singolare?

Uffa....devo proprio praticare questo pronomi. Avete anche voi problemi ad usare i relativi?
Bacione, Adeu!!
TuttiPazzi

mercoledì 20 marzo 2013

Parliamo di Grammatica: La particella Mica

Buongiorno!!Qui oggi c'è un bel sole...proprio di primavera!! :)
Valencia ha una post-sbronza dopo Las Fallas pessante, si vede nelle faccie della gente, nel ritmo lento della città. Meno male che c'è il sole!

Oggi vorrei cominciare la prima sezione fissa del blog: Parliamo di... Sarebbe in realtà una sezione che si divide in altre, Parliamo di Grammatica, Parliamo di Ortogragia Ortografia e Fonetica, Parliamo di Musica, Film, Libri, e forse altre contenuti.

La particola "mica" ha un uso particolare che, benchè conosco il significato della particola, non mi è facile di usare, specialmente nella lingua parlata. È difficile per me creare delle costruzioni con questa particola tranne quelle che ho imparato quasi a memoria. 

 - Non sono mica scema io!
 - Non ho mica l'intenzione di andare a cenare con loro.

L'uso che conosco è sempre in un contesto negativo, come un rinforzante dell'idea principale (infatti l'ho paragono alla particola addirittura, come rinforzante). 
Non so se si può usare, né come, in orazioni affermative oppure in altri contesti.

Come l'usate voi? È giusta la spiegazione che ho fatto, sono sbagliata?
Fattemi vedere i vostri esempi, poi si può fare un riassunto in una pagina apparte con tutti i commenti.


Edito a 22 marzo: Ho fatto un piccolo riassunto di tutta la info che avete messo sui commenti!Grazie a tutti per il vostro aiuto, vi assicuro che ho capito molto meglio l'uso e spero che altri studenti lo possano fare anche loro. Vediamo:

   - La particella mica ha un uso raffozativo di una negazione. 
         Non sono scema - Non sono mica scema!!
   - Si può usare sia in frasi negative che affermative, ma il significato della frase sarà sempre negativo
         Non l'ho mica detto io! - Mica l'ho detto io! 
         Non sono mica scema - Mica sono scema 
   - Si usa anche in orazioni interrogative ed esclamative e il senso della particella mica significherebbe "per caso"
         Mica si sarà offeso?
   -L'uso della particella mica appartiene soltanto nei contesti informali e popolari, come si spiega in questo articolo. Infatti, leggendo l'articolo ho imparato una cosa carina: mica deriva  da "briciola di pane" che in spagnolo si chiama "miga".

PS: oggi ho tantissimo da fare, se ce la faccio, stasera vi mostro qualcosa della cremà e cambio le foto del post Las Fallas per delle foto fatte da una collega che sono molto belle e attuali!!

Un bacione!Adeu!!
TuttiPazzi