Buongiorno!! Il mio quartiere è fantastico. Mi piace da morire. Non vorrei vivere in un altro quartiere di questa città. E non lo dico soltanto io, insomma, chi vive qua capisce come di speciale è Benimaclet.
....aspettate.....ma sapete di cosa sto parlando?? Quartiere: Un quartiere è una porzione di una città avente sue caratteristiche storiche e geografiche. La parola quartiere deriva dal termine latino quartàrius, dato che le città romane erano fondate da due strade principali chiamate cardo e decumano. Queste due vie dividivano la città in quattro parti differenziate.
Come avrete capito, Benimaclet è il mio quartiere. Cioè, è il mio quartiere da poco più di due anni fa, però me lo tengo tanto che mi sento nativa di Beni (come lo chiamiamo noi). È un posto speciale di Valencia perchè alcuni decenni fa era un piccolo paese vicino alla grande città e per fortuna conserva ancora tutta l'essenza di un piccolo paesino, con le sue piccole stradine e calli, la piazza con la piccola chiesa nel centro di Benimaclet, dove abita la gente "de toda la vida" cioè le famiglie che sono nate e cresciute qua. Ma è anche un punto di riferimento di studenti universitari, erasmus, giovani. È un quartiere vivo, con negozi antichi, tradizionali, ma anche nuovi. I restoranti e bar di "tapas" sono numerosi e c'è movimento tutta la settimana, soprattutto i weekend.
Finalmente nuovo post su Conoscere Valencia! Purtroppo dopo queste settimane di siccità di post questa sezione è stata abbandonatissima. Oggi vi parlo della "Fira de l'Escuraeta", un mercato o feria molto molto tradizionale di ceramica a Valencia. L'Escuraeta si organizza da secoli in "Plaza de la Reina", cioè in Piazza della Regina, accanto al duomo della città, dalla seconda domenica di Maggio fino il giorno del Corpus Christi (che questo anno è il 30 de Maggio). Come qualsiasi città di tradizione cattolica, quasi tutte le feste, ferie, celebrazioni e giorni festivi sono legati a atti o periodi religiosi, anche se in tanti hanno una dubitosa origine religiosa, piuttosto pagana.
Il toponimo di Valencia deriva dal termine latino Valentia Edetanorum, nome dato dai romani che fondarono la città. Il significato sarebbe "città forte degli edetani". Gli edetani appartenivano ad una tribù iberica insediata nella zona. C'èra l'abitudine da parte dei romani di nominare le colonie romane con dei toponimi allegorici di virtù militari.
Gli arabi chiamarono la zona Madīna at-Turab, Città di Sabbia, e il termineBalansīa veniva usato per la taifa di Valencia (cos'è la taifa di Valencia? Uno dei regni musulmani creati dopo la fine del Califato de Cordoba nel 1010). Poi il termine si userebbe anche per riferirsci alla città. Dopo la conquista da Jaime I, il termine Balansīa viene cambiato per Valencia o (València in valenciano) . Tratto da Wikipedia. Mini post questo di oggi , ma con un contenuto storico troppo denso, cosí ho preferito non approfondire di più. Buona sera!
Buona sera! Secondo post di conoscere Valencia, non poteva mancare la paella!! Comunque... non vi farò vedere oggi la ricetta originale, ma vi racconterò brevemente la storia di questo tipico piatto valenciano.
Oggigiorno la paella si cucina in mille modi diversi, con tante ricette originali, versionate, inventate. Allora, quello che vi racconterò io sarà l'origine di tutte queste ricette e piatti famosissimi nel mondo.
Cominciamo dall'inizio: La parola paella deriva dal nome latino patella (non tanto lontano dal nome padella in italiano) e significa esattamente questo, una padella di ferro smaltata tonda e piatta con due impugnature, usata per cucinare piatti con il riso, tipica della zona di Levante.
A Valencia, da quando il riso viene importato dall'Asia, è coltivato e molto usato nella sua gastronomia. Il primo documento scritto dove appare la paella come piatto valenciano data dal XVIII secolo, ma era già conosciuto nella tradizione gastronomica valenciana e spagnola.
La paella valenciana si capisce che è quella originaria della zona delle maremme o palude dell'Albufera di Valencia (del quale vi devo parlare). Gli ingredienti utilizzati sono quelli propri della zona: fagiolini piattoni, fagioli bianchi valenciani, anguilla tipica dell'Albufera, lumache/chiocciole. Se questi ingredienti non c'erano si scambiavano per carne di pollo, coniglio e anatra. Il riso sempre "arroz tipo bomba" come conosciuto in spagnolo, sarebbe arboreo/originario.
Ora come ora, si usano i seguenti ingredienti; ci sono anche delle varianti, però:
Arroz (riso)
Pollo y conejo (pollo e coniglio)
Caracoles (lumache) -ozionale-
Alcachofas (carciofi) -ozionale-
Garrofón, tabella (fagioli bianchi valenciani)
Judías verdes (fagioli piatti verdi)
Tomate (pomodoro, mai passata di pomodoro)
Aceite de oliva virgen extra (olio extravergine di oliva)
Agua (acqua)
Sal, pimentón, azafrán (sale, cayenne, zafferano)
Romero (rosmarino)
C'è chi mette anche dei peperoni rossi e verdi, io non l'ho mai visto a casa mia, ma non è così stranno. Tutto il resto che potete vedere oppure assaggiare diverso a questo, non è proprio della paella di pollo e coniglio, cioè, quella veramente detta paella valenciana :) non significa, però, che non sia buona come sapore.
La paella tradizionale si cucina con il legno, conviene farla riposare coperta con della carta di giornale o dei panni per 5 minuti e, dato che è un piatto popolare e familiare, è molto tipico mangiare direttamente della paella, senza piatto. Ognuno mangia ordinatamente la sua piccola porzione dipendendo di come viene servita in tavola. Si dice che il sapore caratteristico della paella fatta a Valencia si ottiene per il tipo di acqua che abbiamo, con un elevato contenuto di calcarei.
Poi esistono tantissime varianti di risi cucinati in una paella, quindi chiamati questi piatti paella, però cucinati in modo diverso. Ad esempio c'è "el arroz a banda", "paella de marisco", "paella mixta", "paella de verduras", e tanti altri tipi. Sono tutti quanti originari della zona valenciana, ma di paesi e regioni diversi, specialmente per quanto fa a quelle che contengono il pesce e i frutti di mare, tipiche delle zone costiere, ovvio.
Non vi do la ricetta oggi perchè me la tengo per un altro giorno, anche se potete guardare questo video. Se capite lo spagnolo non avete bisogno della ricetta tradotta per me :P
Buon inizio di settimana ragazzi! Adeu,
TuttiPazzi
Buongiornata amici!
Vi ho già parlato qualche volta della mia città, e dato che ci sono tante cose che vorrei raccontarvi, comincio questa serie di post nei quali trattare ogni settimana un aspetto, monumento, ricetta, e altre cose tipiche.
Valencia è famosa per il caldo, il mare, la paella e gli edifici modernissimi. Però ci sono tante altre cose di questa città da raccontare che sono davvero belle.
Il Mercat Central (mercato centrale, mercat è valenciano) è un autentico tesoro proprio in centro.
STORIA
Il mercato occupa attualmente lo spazio che era destinato in precedenza ai mercati itineranti. L'anno 1839 si inaugura un mercato scoperto chiamato il Mercato Nuovo. Gli ultimi anni del XIX secolo questo mercato diventa insufficente per quanto a spazio. Ci sono tanti diversi progetti e l'anno 1910 viene scelto il progetto di due architetti che avevano studiato Architettura a Barcellona e lavoravano lo stile modernista, Alejandro Soler e Francisco Guardia Vial.
I lavori durarono parecchi anni e finirono il 1928, anno della inaugurazione ufficiale del Mercato Centrale. Il progetto fu finito per gli dagli Architetti Enrique Viedma e Ángel Romaní.
ARCHITETTURA E USI
Il Mercado Central è il palazzo più rappresentativo dell'architettura valenciana di inizio del XX secolo. Si integra perfettamente agli altri palazzi storici accanto: La lonja de la Seda e La Iglesia de los Santos Juanes.
La costruzione del mecato intendeva essere un passo avanti nella modernizzazione della città, nei processi tecnologici e mercantili.
La cupola è di ferro, vetro e ceramica valenciana e raggiunge i 30 metri di altezza.
L'interno ha una distribuzione razionalista, concepito per albergare 959 negozi. Possiamo trovare tutto tipo di cibi: verdura, frutta, frutti secchi, legumi, pane e dolci, carne, pesce, salumi, ...
C'è poi una tradizione popolare propria di questa zona mediterranea, famosa anche al Mercat de la Boqueria di Barcellona di chiedere di fare un panino con dei cibi comprati al mercato: cioè, comprare il pane in un negozio, tonno, prosciuto o qualche altro salume in un altro negozio e chiedere di metter tutto insieme alla commessa. Poi continui a fare la spessa con il tuo panino in mano, una delizia!! :D
Quello che mi piace di più è il movimento e la vita che ogni giorno ci abita intorno. Tutto un riferimento per chi vuole acquistare ottimi prodotti e respirare l'ambiente di un popolo solare e vivace.
Un posto da non perdere!!
Come sono i mercati della vostra città? Comprate spesso in mercati tradizionali o artigianali?
Cosa vi piacerebbe conoscere di Valencia?
Adeu!TuttiPazzi
Ciao!Ho cominciato la settimana un po' disorganizzata e adesso devo fare tutti i compiti ;)
Si va con questo post, che vi avevo già detto di farlo. Spesso vi saluto con un Adeu! che non è altro che un saluto tipico, addio, in valenciano/catalano.
Non ho studiato lettere, alla scuola non ho mai imparato il latino. Forse per questo motivo mi ha stupita tanto l'assomiglianza fra valenciano e italiano. Ma aspettate, cominciamo per il principio :)
Cosa è il valenciano?? Magari qualcuno non ha mai sentito parlare del catalano, è una lingua (non è un dialetto) parlata nella zona costiera mediterranea della Spagna, dalla Catalogna, Isole Baleari e Regione Valenciana. Si conosce, sopratutto in Spagna, con diversi nomi: valenciano, mallorquín, catalán. Per gli stranieri forse si conosce meglio come catalano, non lo so.
Comunque capite subito che è una lingua latina, come l'italiano, il francese, lo spagnolo, etc. Ed è normale se ci sono assomiglianze fra loro, ma non posso fare a meno perchè ho trovato tante cose comuni con l'italiano che non sono comuni allo spagnolo e quindi mi fa pensare tanto agli origini e le contaminazioni delle lingue. Troppo bello!!
Allora, ho pensato che, se non avete mai sentito parlare di questa nostra particolare lingua e siete curiosi, vi piacerebbe conoscere qualche similitù. Tutte quante che vi faccio vedere sono comuni soltanto fra catalano-italiano, ma diverse dallo spagnolo.
Costruzione dei possessivi uguali: articolo + a. possessivo + nome
il mio cane
el meu gos
Quando parliamo di una persona è comune mettere l'articolo prima del nome (in spagnolo può sembrare volgare)
La Gaia è andata a lavorare
La Carme ha anat a treballar
La particella ne come quantità
Ne ho preso quattro (mele)
Ne ho pres quatre (pomes)
Alcune cose di fonetica che si sono perse in spagnolo: distinzione di suono fra v/b, vocali aperte e chiuse e/o.
Alcuni verbi come: prendere/prendre, mangiare/menjar, ascoltare/ascoltar, trovare/trobar.
Tanto vocabolario: terra/terra, fuoco/foc, fusta/fusta, finestra/finestra, donna/dona, porta/porta, fino/fins.
E poi ci sono alcune curiosità come ad esempio che all'Alghero si parla catalano oppure è lingua ufficiale di Andorra.
PS: ci sono tanti discorsi su catalano, varianti, origini, etc. Lo so che per molte persone è un argomento di discussione, ma in questo blog, particolarmente in questo post, non vorremmo avere delle discussioni dato che non è un blog di linguistica, io che scrivo non sono una esperta e insomma, non è il punto che trattiamo.
Buongiorno!! Oggi 16 marzo è il primo giorno di Las Fallas (ieri c'èrano anche dei preparativi sopratutto la sera). Ed ecco il sole brillante dovrebbe ma può darsi che piova un pochino :( , l'aria fresca e l'odore a polvere da sparo. Da oggi fino martedí 19 Valencia diventa pazza di fuoco, ironia e sarcasmo nei monumenti, musica e tradizione (discutibile questo punto però) e tanta tanta gente ovunque!!
Questo particolare panorama si vede da casa mia. La tenda bianca è una costruzione temporale d'uso obbligatorio per i festeggianti (che sarebberro organizzazioni di falleros come le Contrade al Palio di Siena, ma capitemi, è un esempio, ci sono tantissime differenze) dove danno diverse cene, spettacoli suoi, feste, ... Vi assicuro che a casa mia non ci si può dormire, neanche stare. La musica, urli, risate entrano dai buchi delle finestre come bolle di fumo che riempiono tutte le stanze ed esplodono colpendo la tua testa in mille pezzi. Se non sbaglio ci sono più di 700 gruppi di falleros soltanto nella città. Guardate, 700 tende, più di 700 strade chiuse, 700 monumenti, .... Quindi meglio unirsi alla festa o andare lontano. Io sono stata fallera per 11 anni, da quando ne avevo 5. Me la godevo tantíssimo. Poi sono cresciuta e hanno cominciato pian piano a smettere di stupirmi..... Eppure Las Fallas sono belline, ci sono tante cose da vedere e sentire. Cominciamo dalla mascletà, perchè è senza dubbi lo spettacolo che mi piace di più :) Tutti i giorni dall'1 marzo fino al 19 alle 14.00 di pomeriggio in piazza del Ayuntamiento (cioè, del comune) c'è questo intenso spettacolo che dura non più di 5 minuti.
Questo non è propio una mascletà, ma un esperimento fatto con dei musicisti che imitano i suoni dei fuochi d'artificio usati nella mascletà. Ma secondo me è molto carino. La mascletà dei fuochi d'artificio di giorno o a terra, cioè, senza colori nel cielo, ma tanto tanto rumore, e si creano anche dei ritmi. Di solito agli stranieri non piace perchè non capiscono come tanto rumore deve essere bello :) I monumenti: i protagonisti Costruzioni bellissime, belle colorate che tradizionalmente erano critiche di tutto ciò accaduto durante l'anno e che rappresentavano la fine di una tappa. Poi si bruciava e permetteva l'inizio di una nuova. Adesso la critica non è tale, si vede soltanto da piccoli particolari. Ma si bruciano ancora :P
Monumento fallero vincitore del primo premio. Convento Jerusalén
Los ninots sono i singoli personaggi che compongono il monumento intero. Si può salvare un ninot di essere bruciato di tutta Valencia, e si chiama ninot indultat.
Ninot indultat infantil 2013
Las falleras, cioè le ragazze che si vestono con i vestiti tipici. Qualche volta mi vestivo così e anche se il vestito pesa un quintale, i capelli ti fanno sembrare brutta brutta e dopo un paio di ore ti fa male fino la dita dei piedi, riconosco che era molto bello indossarlo.
Falleras e Falleros ballando le danze tipiche valenciane
L'ofrena a la mare de Déu (detto in valenciano) cioè un offrendo alla Madonna. Gli operai disegnano il vestito della Vergine (gigante) con dei mazzi di fiori che le donne le offrono.
Offrendo alla Madonna in Plaza de la Virgen
Ho promeso parlarvi di "la cremà" che è l'ultimo atto delle feste. Cosa facciamo per finire Las Fallas? Le bruciamo. Cosí si da inizio anche alla primavera.
Durante 5 giorni Valencia è piena di colori, odori e suoni. La mattina dopo a "la cremà" è tutto finito e Valencia resta calma e pulita come se tutta quella pazia non ci fosse mai stata.
Quando sono stata in Italia, sono andata a vedere i Carnevali di Viareggio. Se gli conoscete anche voi, vi potete fare un'idea precisa di come sono las fallas, sia per assomiglianza che per ambiente, musica, critica e sarcasmo. Mi sono sentita come a Valencia!! :)
PS: Ringrazio a Rafa Vives e Rosana Muñoz per permettermi di usare le sue bellissime foto e farci godere dei colori e l'essenza di Las Fallas. Baci, adeu!!
Ciao! Conoscete Valencia? Questa è la mia città. Sono nata qui più di una ventina di anni fa, ma sempre meno di una trentina. Non direi che amo la mia città, comunque è bella e si vive bene, se la crisi non ti affoga.... Marzo è il mese più valenciano che possa esistere. Le ferie più popolare di Valencia, Las Fallas, si festeggiano dal 16 al 19 marzo, ma dalla seconda metà di febbraio la gente impazzisce nell'idea di primavera, sole, birra e tapas e fallas, fallas, fallas. Se ce la fai a resistere senza voler scappare via neanche una volta, ami Valencia. Lo so che sembra facile... Dato che le mie intenzioni sono avere centinaia, migliaia di italo-parlanti che mi seguirete tifosi ed incondizionali ;) ;) , e cosí tanti di voi non dovreste essere spagnoli, vorrei farvi vedere Valencia e Las Fallas.
Foto di es.wikipedia.org Foto di www.horario-autobuses.com
Foto di www.greturviajes.com
Tutte queste foto sono prese su internet. Ce l'ho un post pensato soltanto per mostrarvi la mia camera :) Lo so che adesso tutti ce l'hanno la camera carissima, modernissima e fighíssima. Io no. No capisco niente di fotografia, immagine e non ce li ho i soldi per comprarne una. Comunque questo blog non è il massimo per quanto a style si riferisce :P :P
Insomma, chi sono io? Beh!Sono una ingegnere senza vocazione, laureata da alcuni mesi e che purtroppo vede il futuro brutto grigio... Mi ispira di più fare l'insegante ma questa maledetta crisi non mi da retta e trovare qualcosa, qualsiasi cosa anzi, è davvero difficile.
Vi farò sapere qualcos'altro su di me un po' alla volta, le mie motivazione, e anche di Valencia.
P.S. Hai già notato che non scrivo italiano perfetto vero? Appunto!!Quindi devi assolutamente darmi una mano, ovvero, il blog è stato fatto per questo eh!! ;)